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Diabete: che rapporti ha con il latte?

diabete

Numero di persone con il diabete (20-79 anni): stima 2010-2030

Il diabete, come malattia del benessere, si sta diffondendo a macchia d’olio a livello planetario.   Il Nord America presenta il tasso comparativo più alto di diabete: il 10,2% della popolazione adulta soffre di questa malattia. Stanno anche rapidamente crescendo i tassi nel Medioriente e Nord Africa, nonché in Cina, Germania, Giappone, India, Indonesia e Pakistan.

Si tratta prevalentemente di diabete di tipo 2, o diabete mellito, di origine metabolica cioè alimentare.  Anche l’incidenza del diabete di tipo 1, o insulino resistente, sta aumentando.

Il motivo di questo aumento non è ancora conosciuto con certezza, ma alcuni ricercatori come  il Dr. Bob Elliott e Dr. Andrew Clarke, sono giunti alla conclusione che dipenda dalla glicazione (o glicosilazione) delle proteine . Il glucosio e altri zuccheri reagiscono con le proteine, formando proteine modificate dallo zucchero, chiamate prodotti della glicazione avanzata (AGE), causa di molte malattie degenerative come l’aterosclerosi.

"Effetti della Betacasomorfina7 sull'organismo" Fonte: http://www.biotech.co.nz/

“Effetti della Betacasomorfina7 sull’organismo”
Fonte: http://www.biotech.co.nz/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Uno di questi composti è la betacasomorfina glicata, i cui livelli risultano aumentati dal trattamento del latte a temperatura ultra-alta (UHT, molto comune in Europa), l’uso dell’acido ascorbico nei prodotti confezionati per il processo di conservazione in scatola e dal livello sempre maggiore di bibite zuccherate consumate dai bambini.

Ad oggi è noto quali sono i due meccanismi patogenetici principali della relazione tra diabete di tipo 1 e latte vaccino:

  1. l’attività oppioide della beta-casomorfina-7, che compromette lo sviluppo dell’immunità intestino-associata
  2. la somiglianza molecolare tra la beta-caseina e un  trasportatore del glucosio (GLUT-2), con il conseguente sviluppo di autoanticorpi capaci di colpire le cellule-beta del pancreas.

La relazione esistente tra consumo  di latte vaccino e diabete di tipo 1  è mediata dal sistema immunitario,  ossia il sistema immunitario confonde la beta casomorfina7 ( BCM7) e le proprie molecole del trasportatore epatico del glucosio GLUT-2, perché queste cellule hanno la stessa sequenza  di aminoacidi della parte terminale della beta-casomorfina-7.

Riporto sinteticamente i risultati di studi compiuti in varie parti del mondo.

  • Bambini delle isole Samoa, che si erano trasferiti in Nuova Zelanda erano molto suscettibili al diabete di tipo 1, mentre quelli che non si erano trasferiti presentavano un’incidenza molto bassa della malattia. La causa poteva solo dipendere da fattori ambientali o alimentari, lo studio della composizione del latte vaccino evidenziò la presenza della caseina A1.
  • I giovani danesi che sono forti consumatori di latte hanno un’altissima incidenza del diabete, mentre in Giappone dove non si consuma latte, il problema è minimo. Anche in Francia,  al secondo posto dopo il Giappone,il problema non si presenta  pure se si consuma più latte ma di razza bruna, in cui prevale la caseina A2.

caseina e diabete

    • Incidenza del diabete mellito di tipo 1 e proteine del latte, da Laugesen e Elliott, New Zealand Medical Journal 116 , 2003.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Questa scoperta è stata confermata anche da un gruppo di scienziati di Francoforte, che hanno evidenziato una forte presenza di anticorpi contro la beta-caseina A1 nei soggetti diabetici, mentre nei controlli non diabetici sono stati trovati alti livelli di anticorpi contro la beta-caseina A2.
  • Un altro studio condotto in Danimarca evidenzia la presenza  di resistenza all’insulina già in bambini di 8 anni!                                                                                                                 Sono stati divisi in tre gruppi: al gruppo di controllo non ha ricevuto alcun tipo di proteine, al secondo gruppo sono stati dati 53 grammi al giorno di proteine della carne, ed al terzo gruppo 53 grammi di proteine del latte.

Alla fine dello studio erano raddoppiati i valori  indicanti la resistenza all’ insulina nel terzo gruppo, al quale erano state date le proteine del latte, i, mentre negli altri due gruppi erano rimasti invariati.

Ora agisci

Nel dubbio, i soggetti a rischio di diabete e quelli che presentano il diabete in forma conclamata dovrebbero evitare i latticini come gelati, creme e e yogurt dolci, oppure usare prodotti a base di latte di capra o pecora (che hanno proteine diverse da quelle del latte vaccino), e comunque in piccola quantità.

Grazie

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