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Energia vitale negli alimenti

La scienza ufficiale ignora del tutto l’esistenza del concetto di energia vitale, così radicato nella medicina e nella cultura orientale (Chi, Ki, Prana). energia- vitale

Quando si parla di nutrizione si fa sempre riferimento alle calorie (Cal) che un alimento può liberare in seguito a combustione, ma questo dato è incompleto perché non si tiene conto dell’energia che il corpo deve spendere per rendere tale alimento completamente disponibile.

Pur se non  così immediato da verificare, tutto in natura vibra essendo la materia una forma particolare di energia, questo ce lo dice la fisica quantistica.  Quindi anche   gli alimenti oltre ad avere un potere calorico (chimico-energetico) hanno anche un potere elettromagnetico (vibrazionale), o energia vitale.

Gli esseri umani sono caratterizzati da una propria vibrazione energetica, ogni persona   emette una radiazione misurabile;  un individuo sano emette una radiazione che va da 6200 a 7000Å corrispondente al colore rosso (sotto forma di calore e suono), se questa vibrazione è al di sotto si tratta di un individuo malato o che si nutre con alimenti poco vitali, e quindi rischia di ammalarsi.   Se un organismo sano deve mantenere questo livello energetico, deve  introdurre alimenti con una elevata energia vitale.

energia-vitaleLe ricerche sul valore energetico degli alimenti sono state compiute da       A. Simoneton,  un ingegnere francese che riprese gli studi iniziati da Bovis, Kervran e Lakhowsky.    Applicò per primo a se stesso questo metodo, riuscendo così a risolvere una malattia che era stata diagnosticata come incurabile.

Nel corso di 20 anni di studi giunse a conclusioni molto interessanti circa l’influenza che i cibi, a seconda del loro livello energetico,  hanno sulla genesi della malattia.

Gli alimenti a seconda della loro energia vitale si suddividono in tre gruppi:

                         Alimenti di qualità superiore (6500-10000 Å)

A questo primo gruppo appartengono frutta fresca e ben matura, succhi preparati al momento di consumarli, quasi tutti gli ortaggi ed i legumi crudi o cotti ad una temperatura non superiore ai 70°, i germogli, il grano la farina ed il pane integrale, i dolci fatti in casa, tutta la frutta oleaginosa ed i loro oli,  frutta secca oleosa (le mandorle, i pinoli, le noci, le nocciole), i semi di girasole, la noce di cocco.  Il burro freschissimo di giornata, i formaggi freschi, non fermentati, la crema del latte e le uova di giornata.

                         Alimenti di sostegno (6500 a 3000 Å) 

Il latte fresco appena munto, il burro normale, le uova non di giornata, il miele, lo zucchero di canna, il vino, l’olio di arachidi e le verdure scottate in acqua bollente.

                         Alimenti inferiori (<3000 Å)

La carne cotta, i salumi, le uova dopo il 15 giorni, il latte bollito, il the, il caffè, le marmellate, il cioccolato, il pane bianco, tutti i formaggi fermentati.                                                                 Sono quasi tutti proteici e avendo problemi digestivi o di fegato, costituiscono dei problemi per l’organismo.

                        Alimenti morti o “spazzatura” (privi di vibrazioni).

Sono tutti i prodotti  industriali , gli alimenti conservati, le margarine, tutti i prodotti di pasticceria fatti con farina raffinata, liquori e gli alcolici, lo zucchero raffinato (bianco).           La freschezza degli alimenti incide notevolmente.

La cottura con le pentole a pressione e in acqua bollente distrugge alcune qualità dei nostri cibi, mentre quella a vapore mantiene parte delle loro proprietà. La”pastorizzazione” e i trattamenti UHT distruggono le qualità vibrazionali degli alimenti, mentre la disidratazione le conserva in gran parte.

forza vitale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’immagine qui sopra, fatta con la camera kirlian mostra come un alimento crudo, quindi “vivo“emetta più energia di uno cotto.

La scelta di vita vegetariana, anche solo per i suoi effetti fisici sul temperamento umano, avrebbe un’influenza estremamente benefica sulla maggior parte dell’umanità”.    A. Einstein

Un ulteriore approfondimento sarà oggetto di un prossimo articolo.

Buona Salute !

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