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Infiammazione del cervello, scopri come eliminarla !

Infiammazione: effetti sull’organismo

infiammazione

Infiammazione è una delle  “parole d’ordine” che circolano maggiormente tra la comunità di ricerca medica negli ultimi tempi.  I livelli di proteina C-reattiva (CRP)  e di omocisteina, due marker dell’infiammazione, sono di gran lunga migliori i predittori di una malattia di cuore  rispetto a colesterolo e trigliceridi.

Uno studio che ha coinvolto più di  3.700 donne in post menopausa, e che ha esaminato gli effetti di una dieta ricca naturalmente in magnesio  ha trovato qualcosa di molto promettente per quanto riguarda la flogosi del cervello, ma non solo.

Il magnesio può avere un forte impatto sull‘infiammazione, in tutto il corpo.                                

La flogosi cronica è un fattore scatenante per molte malattie tra cui cancro, malattie cardiovascolari, autoimmuni, metaboliche, polmonari, osteo-articolari, neurologiche (depressione, sclerosi multipla, parkinson e schizofrenia).

Circa il 40%  delle persone che soffrono di schizofrenia presentano un aumento dell’infiammazione in una zona del cervello chiamata corteccia prefrontale dorso-laterale, una regione chiave del cervello, colpita dalla malattia.

Purtroppo però la medicina ufficiale affronta  direttamente l’infiammazione solo quando le persone ne manifestano gli effetti, il caso più comune è rappresentato dalle malattie reumatiche. Anche in questo caso, quasi sempre mediante farmaci che vanno a colpire il sintomo, e non le cause.

Ma, con questa nuova ricerca, impariamo che possiamo ridurre l’infiammazione in tutto il corpo senza farmaci e senza aspettare le conseguenze che ci costringono a rivolgerci  a un medico.

Lo studio ha trovato che gli indicatori dell’ infiammazione nel corpo come:  IL6 (interleuchina 6), TNF (fattore di necrosi tumorale alfa) e CRP (proteina C – reattiva) sono stati tutti ridotti quando l’assunzione di magnesio è stata aumentata.                                            

Anche l’infiammazione delle pareti arteriose  è stata ridotta con l’assunzione di magnesio.

Infiammazione: magnesio come rimedio naturale

magnesio

L’infiammazione è conseguenza di carenze nutrizionali, una delle più comuni nella nostra alimentazione è quella dei minerali, principalmente magnesio,   calcio, potassio, vitamine: C, D, E, K,  e l’oligoelemento selenio.

Il magnesio è il costituente di oltre 300 sistemi enzimatici di tutto il corpo, compresi i meccanismi di produzione dell’energia, al punto che viene definito  “minerale fondamentale”.

Questo significa che le conseguenze di una sua mancanza si manifestano un po’ in tutto il corpo.

Ne riporto alcune:

  •   confusione mentale
  •   perdita di memoria
  •   affaticamento
  •   depressione
  •   ansia
  •   pressione alta
  •   vertigini
  •   crampi muscolari
  •   diabete di tipo 2
  •   carenza di calcio e di potassio
  •   problemi respiratori

Uno degli effetti più importanti del magnesio è quello vasodilatatore.

Il 70% del magnesio del corpo si trova nelle ossa insieme a calcio e fosforo; della quantità ingerita solo il 30/40% viene trattenuta dall’organismo, il resto viene eliminato con le feci. Quando la quantità di magnesio introdotta dall’organismo è elevata l’assorbimento si riduce, quando è bassa l’assorbimento si può elevare fino al 75%, questo per mantenere costante il livello nell’organismo.  Il fabbisogno giornaliero di magnesio è compreso tra 350 e 500 mg .  A tal proposito è importante sottolineare alcune cose.

1.   La demineralizzazione dei suoli,  è la conseguenza del loro sfruttamento esagerato, e se il magnesio non è presente nel terreno, non sarà disponibile per la frutta o la verdura che si coltivano in quel terreno.

2.  I minerali non vengono immagazzinati dall’organismo, per questo devono essere introdotti quotidianamente con il cibo.

3.    La scelta del metodo di cottura è molto importante, il migliore è quello a vapore.

Quali sono gli alimenti più ricchi di magnesio?   Le alghe e frutti di mare, i cereali integrali, i semi di zucca, le verdure a foglia scura, in particolare le bietole, la melassa, il cioccolato amaro, la frutta secca (in particolare mandorle, noci e nocciole).

Le situazioni  di stress prolungato possono aumentare il fabbisogno di magnesio da parte della persona, ma anche la sua carenza può essere causa di stress.
Pochi, al di fuori degli specialisti, conoscono la portata e la gravità della carenza di minerali, vitamine e fibre che costituiscono i micronutrienti.

La stragrande maggioranza delle persone sovrappeso è “affamata di sostanze nutritive”. Il meccanismo di controllo dell’appetito che comprende la leptina, è costantemente “acceso”, alla continua ricerca di nutrienti veri, quando non li trova va in crisi e immagazzina quello che è stato ingerito, sotto forma di grasso, ma l’interruttore della fame non si spegne, e si continua a mangiare.

Quindi un metodo molto semplice per verificare se quello che abbiamo mangiato è cibo di valore o “junk food” cibo spazzatura, è vedere come ci si sente un’ora dopo aver mangiato; se abbiamo di nuovo fame è meglio cambiare qualche cosa nella nostra alimentazione.

Infiammazione: integratori di Magnesio

Magnesio-per-infiammazione

Non tutti gli integratori di magnesio sono facilmente assorbiti.

Vi sono vari sali di magnesio in commercio, ma molti, soprattutto i sali inorganici sono scarsamente assorbiti o scarsamente biodisponibili per le cellule. La forma di salificazione migliore,  è quella costituita dai “chelati” in cui gli aminoacidi sono legati al magnesio, in particolare il glicinato di magnesio dove l’aminoacido chelante è la glicina.

Gli aminoacidi non sono gli unici “chelanti” disponibili, ma sono ideali per i minerali. Il corpo è molto efficiente nell’assorbire i singoli amminoacidi.

Un’altra forma di salificazione dei minerali è quella degli orotati, l’acido orotico o vit. B13 porta al 60/80% la quantità di minerale trasportato all’interno delle cellule. Questo sale di magnesio risulta scarsamente solubile in acqua e pressoché immune all’azione digestiva degli  acidi gastrici e degli enzimi intestinali, quindi il magnesio non manifesta l’effetto lassativo dei sali facilmente dissociabili, come i sali inorganici.

Poi vi sono gli aspartati, i citrati, i gluconati e i taurinati.

Concludendo

Ora sai molte più cose su questo meraviglioso minerale.  Introducilo nella tua alimentazione, se non l’hai ancora fatto!

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