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Zucchero bianco: perchè fa male

ZuccheroLo zucchero si estrae  dalla canna  che ne contiene un 14% e dalla barbabietola che ne contiene un 17%, insieme  si trovano anche vitamine del gruppo B , minerali e oligoelementi. In questa concentrazione e composizione, risulta essere un alimento di alto valore nutrizionale.

“Già oggi — spiega Oxfam — sono coltivati a zucchero 31 milioni di ettari di terra, l’equivalente della superficie dell’Italia”.   Ma lo zucchero bianco, che ogni giorno introduciamo nel nostro corpo direttamente così com’è o attraverso dolci, bibite, ecc., è il prodotto di una lunga trasformazione industriale che sottrae tutte le sostanze vitali presenti nella barbabietola o nella canna. Nel calcolo dello zucchero che introduciamo quotidianamente bisogna tener conto di quello che usiamo per dolcificare il caffè o la colazione, di quello contenuto nelle bibite, nei dolci e di quello presente in molti altri alimenti come i cosiddetti prodotti Light .

Un po’ di storia riguardo al consumo di zucchero.

La produzione di zucchero è forse la prima causa della triste piaga dello schiavismo, perché necessitava di molta manodopera ottenuta col lavoro di uomini e donne deportati dall’Africa in Brasile, nelle indie Occidentali e nelle Isole Caraibiche.  Alcuni storici calcolano che, nel corso di tre secoli e mezzo, più di 50 milioni di africani siano stati deportati in America.  

Questo enorme aumento di capitale, ottenuto dall’aumento dei consumi e dal lavoro degli schiavi, fu alla base della rapida espansione economica necessaria per alimentare la Rivoluzione Industriale inglese e francese della fine del Settecento e inizio dell’Ottocento.

Nel 1700 in Inghilterra il consumo di zucchero era di circa 1,8 kg all’anno per persona, ma a fine secolo il consumo era già arrivato a poco più di 7 kg , come dolcificante di  bevande che da poco erano divenute popolari: te, caffè, cioccolata , ma anche per l’aumento del consumo di dolci.  Nel XIX secolo in Inghilterra il consumo schizzò a 150000 tonnellate all’anno.  

Fra il 1900 e il 1964 la produzione mondiale di zucchero aumentatò del 700% , e il consumo in molti Paesi sviluppati raggiunse un consumo annuo pro capite di quasi 50 chilogrammi.                             Nel 2009 il 50% degli americani ha consumato in media oltre gli 80 Kg di zucchero all’anno.

D: Come avviene la lavorazione della barbabietola e della canna ?

Il succo zuccherino proveniente dalla prima fase della lavorazione della barbabietola o della canna viene sottoposto a complesse trasformazioni industriali: prima viene trattato con latte di calce, che provoca la distruzione di sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio; poi, per eliminare la calce in eccesso, il succo viene trattato con anidride carbonica.

Il prodotto quindi, per eliminare il colore scuro che ha assunto , viene trattato con anidride solforosa; in seguito subisce altri trattamenti fino ad arrivare allo zucchero grezzo. Nella seconda fase di lavorazione  viene filtrato e decolorato con carbone animale.

Il risultato finale, che viene venduto per dolcificare gran parte di ciò che mangiamo, è una bianca sostanza cristallina che non ha più nulla a che fare con il succo zuccherino di partenza, ricco di vitamine, sali minerali, enzimi, oligoelementi, che avrebbero fornito tutto il loro benefico apporto di energia e salute: saccarosio puro al 100% .

D: Quali sono i danni provocati da un elevato consumo di zucchero bianco e di dolci?

Per poter essere assimilato, lo zucchero bianco ruba al nostro corpo vitamine e sali minerali (tra i quali il calcio e il cromo), per ricostituire almeno in parte quell’ armonia di elementi distrutta dalla raffinazione.   Le conseguenze di tale processo sono la perdita di minerali con conseguente indebolimento dello scheletro e della dentatura . Tutto questo, a lungo andare favorisce la comparsa di malattie ossee (artrite, artrosi, osteoporosi ecc.) e carie dentarie.

Lo zucchero bianco appartiene infatti al gruppo degli alimenti acidificanti .

 

zuccheroGli alimenti si distinguono in due gruppi acidificanti e alcalinizzanti. Gli alimenti acidificanti sono quelli che fanno sì che l’acidità del sangue,della saliva, delle urine, dei muscoli e di altri tessuti del nostro corpo sia elevata.

 

                                                                                             

All’origine delle malattie è sempre presente un’acidosi tissutale.

Gli alimenti alcalinizzanti sono quelli che hanno un effetto disintossicante , che hanno un elevato contenuto di minerali in grado di neutralizzare l’acidità di tutti i tessuti.

Gli alimenti acidificanti  sono: carne, pesce, formaggi, cereali, grassi animali, frutti di mare, tuorlo d’uovo, alcuni tipi di frutta (fragole, mirtilli, prugne), arachidi, caffè, tè, cioccolato al latte, aceto, zucchero bianco, fruttosio,bevande gassate,  alimenti conservati con additivi acidificanti, tutti i cibi troppo cotti.

Lo zucchero bianco, insieme alle margarine,  alcool, farine raffinate, alimenti cotti e conservati,  pasticceria industriale, fa parte dei cosiddetti cibi morti o spazzatura.

Gli alimenti alcalinizzanti sono:  legumi (eccetto lenticchie e fagioli), patate,miglio, verdura, frutta, mandorle, nocciole e uva (molto alcalinizzanti: albicocca, carota, arancia, uva secca, insalate, pomodoro crudo).

Il cromo organico è , infatti è un componente di una sostanza chiamata GTF (fattore di tolleranza al glucosio), gli altri componenti sono la niacina e alcuni aminoacidi.

E’ stato provato che il cromo aumenta l’efficacia dell’insulina e la sua capacità di controllare il glucosio, prevenendo l’ipoglicemia (troppa insulina) o il diabete (poca insulina).

Tra gli alimenti che contengono il cromo in forma assimilabile troviamo proprio le barbabietole e la melassa di zucchero, e questo ci dimostra ancora una volta che in natura è tutto in equilibrio, quando non ci mettiamo d’impegno a sconvolgerlo. La carenza di cromo può ridurre la sensibilità del tessuto periferico al glucosio, una disfunzione simile al diabete. Il cromo può impedire la formazione di placche (depositi) aortiche  e una sua carenza può favorire l’aterosclerosi.

Lo zucchero bianco viene assorbito rapidamente nel sangue, con conseguente innalzamento della  glicemia.

Linus Pauling, premio Nobel per la chimica, ha dimostrato come gran parte del colesterolo ematico venga prodotto dallo zucchero, e la sua drastica riduzione molto spesso normalizza l’ipercolesterolemia senza bisogno di ulteriori restizioni.

Di fronte a tale subitanea salita, il pancreas risponde immettendo insulina nel sangue e ciò provoca una brusca discesa del tasso glicemico (crisi ipoglicemica), caratterizzata da uno stato di malessere, sudorazione, irritabilità, aggressività, debolezza, bisogno di mangiare per sentirsi di nuovo su.

La conseguenza di questa caduta degli zuccheri è l’immissione in circolo, da parte dell’organismo, di altri ormoni atti a far risalire la glicemia, tra cui l’adrenalina che è l’ormone dell’aggressività, della difesa, della tensione.

Si può ben comprendere come questi continui “stress” ormonali con i loro risvolti psicofisici determinino un esaurimento delle energie con ’indebolimento di tutto l’organismo. Studi condotti negli Stati Uniti che hanno messo in relazione la violenza e l’aggressività nei bambini e degli adolescenti, con l’assunzione di zuccheri raffinati.

 

zucchero

Ma non solo, una ricercatrice Nancy Appleton, PhD, nel libro ” Lick the Habit Sugar  ha trovato più di 70 capi di accusa a carico dello zucchero, cito alcuni dei più gravi:

Produce deficit di memoria nelle persone anziane,

Può aumentare il rischio di morbo di Alzheimer,

Favorisce un consumo eccessivo di cibo nei soggetti obesi.,

Può causare invecchiamento precoce,

Nei centri di riabilitazione giovanile, quando ai ragazzi viene ridotta la quantità dietetica di zucchero, si assiste ad un calo del 44 per cento nei comportamenti antisociali,                

Lo zucchero è una sostanza che crea dipendenza (simile a quella prodotta dalla cocaina, ma più intensa).  

Cocaina e zucchero attivano le stesse aree cerebrali.

Cocaina e zucchero attivano le stesse aree cerebrali.

 

D: Quali sono gli organi più interessati da questi effetti?

Uno dei sistemi più colpiti, a lungo andare, è il sistema immunitario, poiché l’esaurimento delle forze e delle energie si traduce in una minore capacità di risposta alle aggressioni esterne e nella tendenza ad ammalarsi.

Quando mangiamo 50 grammi di zucchero bianco, la capacità di difesa dei globuli bianchi si riduce del 76% e questa diminuzione del sistema dura circa 7 ore.

Una delle patologie più gravi causate dallo zucchero è la candidauna malattia sempre più diffusa, ma abbastanza poco considerata.

A livello intestinale, lo zucchero bianco provoca processi fermentativi, con produzione di gas  tensione addominale, e l’alterazione della flora batterica, con conseguenze quali coliti, stipsi, diarrea, formazione e assorbimento di sostanze tossiche. Lo zucchero bianco ha una grossa influenza sia sul sistema nervoso che sul metabolismo,   creando prima stimolazione poi depressione con conseguenti stati di irritabilità, falsa euforia, sbalzi di umore, bisogno di prendere altro zucchero, ecc .

In realtà si crea una vera forma di dipendenza, come avviene con le droghe o con la nicotina.  Le persone che soffrono di depressione sono particolarmente vulnerabili al potere malvagio dello zucchero.

rughe-invecchiamento-visoSe la maggior parte delle persone, specialmente donne, riduce o evita i dolci per motivi di peso, in realtà la motivazione corretta dovrebbe essere che un eccesso di zucchero accelera il processo d’invecchiamento.

 

 

Buona Salute!

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