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MISSION

inquinamento

Sono sempre più convinto dell’importanza di conoscere, divulgare e aiutare ad applicare tutti quei metodi che hanno come scopo di prevenire, per quanto dipende da noi, l’instaurarsi di uno stato di malattia.                                                                                                                                      

Detto in parole povere, di non continuare a compiere tutte quelle azioni che messe insieme avranno come conseguenza la malattia.  

La parola chiave di tutto il progetto è:

                                                           “Respons-abilità

Mi spiego meglio. Responsabilità non è altro che abilità nella risposta, abilità nel riconoscere che ognuno di noi è costruttore della propria vita. La responsabilità è un atto d’amore verso se stessi e verso gli altri, è rispettarsi e volersi bene, tutto qui.

C’è una frase attribuita a san Francesco che mi sembra giusta in questo contesto:”Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile“.

L’autoterapia è la logica conseguenza della responsabilità, e consiste nell’adottare uno stile di vita che riduca o elimini del tutto l’uso di quelle sostanze, iniziando da molti alimenti, che hanno effetti negativi sulla nostra salute, e incoraggiando i comportamenti favorevoli alla vita.

Le scelte che le persone possono fare riguardo al modo di vivere sono importanti quanto gli interventi biomedici, soprattutto perché possono ridurre al minimo la necessità di tali interventi.

Due parole per spiegare cosa si intende per biomedicina.  Con biomedicina si intende l’applicazione dei metodi propri della biologia alla pratica della scienza medica. Il discorso è molto semplice e comprensibile anche per un bambino.

Lo stato di salute e la malattia sono determinate a livello di 75/100 trilioni di cellule di cellule che costituiscono il nostro corpo e i nostri organi.  

La vita di ogni essere animale dipende dal costante approvvigionamento di quattro elementi principali: l’aria (ossigeno), l’acqua, i macronutrienti (proteine, grassi e carboidrati) e i micronutrienti (vitamine, minerali, alcuni aminoacidi e oligoelementi).

Senza ossigeno, si soffoca e si muore in pochi minuti, senz’acqua  si muore di sete in pochi giorni, senza cibo si muore di fame in poche settimane. Al contrario, una carenza di vitamine e di altre sostanze nutritive essenziali, non fa scattare alcun allarme nel corpo e, il primo segno della carenza di micronutrienti, è lo scatenarsi di una malattia.

Di conseguenza, si muore poco per volta nel giro di anni, soprattutto per attacchi di cuore perché questo è l’apparato che è sottoposto a maggiore logoramento.  

 Lo sapevate che le malattie iatrogene (dovute a terapie mediche e ai farmaci) sono al terzo posto tra le cause di morte negli Stati Uniti ?                                                                                                            

Più di 120.000 persone muoiono ogni anno a causa degli “effetti collaterali” dei medicinali.      

Fonte: “Journal of the American Medical Association”.              

Penso che non vi sia frase migliore di questa per sintetizzare l’obiettivo che mi sono prefissato con questo progetto:

Il medico del futuro non prescriverà medicine, ma educherà i suoi pazienti sulla cura del corpo umano, sulla dieta, sulla causa e prevenzione delle malattie. 

I benefici di questo nuovo paradigma possono essere duplici: per le persone e per la comunità.    

  • Ridurre e cambiare i comportamenti negativi che sono causa di stress e quindi di malattia, influisce sicuramente sulla qualità della vita oltre ad  avere un “effetto anti-aging”.  
  • Determinare una riduzione dei costi a carico dei servizi sanitari nazionali,  degli enti previdenziali e delle assicurazioni, dal momento che le malattie invalidanti incidono pesantemente sui bilanci pubblici e privati.

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